Trecentoottantasette parole di spiegazione.

L’idea che sta dietro tutto nasce da una festa degli alpini, a pasquetta. Noi vecchi amici, invece di approfondire la conoscenza di un gruppo di ragazze presenti al nostro tavolo, amiche dell’amica di una nostra amica, ci siamo persi in un delirio di fantastiche idee, presto approdate a una idea forse nuova: una web-novela dinamica. Nessuno di noi è molto ferrato in fatto di telenovele, ma non ce ne facciamo un problema. Io ho seguito con passione le vicende di Patemi, ma erano un po’ frammentarie perché comparivano all’interno di altre storie, con come protagonista un papero mascherato. Un’amica ci ha riassunto brevemente le questioni amorose che si sviluppano e si annodano tra loro nel Fürstenhof, durante una puntata. Ci siamo fatti un’idea. Un altro nostro amico ci ha coinvolto in una trasferta fuori della comunità europea, con la scusa che teneva un concerto in un luogo che era identico al Fürstenhof stesso. In effetti ci assomigliava molto, ma solo esteriormente: la gente stava seduta molto compostamente e nessuno ha dovuto soddisfare passioni irrefrenabili durante il concerto, almeno per quello che ho visto io. Io ho avuto dei bollori inspiegabili all’inizio. Ho scoperto che arrivando in ritardo il posto che ho preso, l’ultimo rimasto, era appena davanti ad un radiatore gigantesco, forse l’unico per scaldare il piccolo teatro. I bollori del Fürstenhof, è evidente.

Ecco quello che abbiamo di cultura soap. Non credo che ci serva di più. L’idea di fondo che però è all’origine del progetto non è la telenovela in sé, ma la possibilità offerta tramite blog di interagire con il folto ed intelligente pubblico del web 2.0 . La trama viene iniziata con il povero materiale umano a disposizione, più o meno lo stesso che ha partecipato alla festa degli alpini di pasquetta. Se siamo fortunati riusciamo a superare lo sbarramento del primo livello di amicizie, quello della conoscenza diretta, e a coinvolgere le amiche della nostra amica, con lo scopo subdolo di arrivare ancora alle amiche dell’amica della nostra amica, livello tre. Con il livello sei, i più lo sanno, abbiamo coinvolto tutta l’umanità. Coinvolti i primi e adattati nelle vesti dei primi personaggi, le cose possono iniziare. Aggiungiamo soggettisti, sceneggiatori, personaggi ed attori in corso d’opera.

Vorrei dire altre cose, ma rischio solo di sforare le trecentoottantasette parole del titolo.